Gravidanza, Nascita ed il Nuovo Ruolo Genitoriale...

La gravidanza e la maternità oggi possono sollevare problematiche sociali ed intrapsichiche nella donna che sempre più viene 

inglobata in un mondo maschile dove non c'è sufficiente riguardo alla sfera istintiva femminile. Spesso la donna deve sacrificare alcuni suoi aspetti per integrarsi in un  mondo creato da uomini ed adatto ad uomini in cui le ambizioni, il progresso e la competitività sono al primo posto. La gravidanza e il parto sono componenti della sfera istintiva ancora conservate ed è proprio in questi momenti che si realizza un contrasto con le aspettative della società. Ciò avviene perchè la società impone una visione "narcisistica" dell'individuo proteso al soddisfacimento dei propri bisogni di riconoscimento sociale (lavorativo, relazionale, d'immagine) e durante la gravidanza la donna deve regredire al servizio del corpo  non badando più al proprio processo evolutivo personale. Possono nascere difficoltà nell'equilibrio già precario di una donna che deve prendersi cura del suo bambino, del marito e della carriera.

Spesso questa fase di intensa trasformazione può avere esiti negativi all'interno di una neo-famiglia, i coniugi si dividono gradualmente, la donna può sviluppare una depressione post-partum e rendere difficoltoso il processo di attaccamento al bambino. Inoltre le mamme possono sentirsi criticate e giudicate nella gestione del figlio e ciò non fa altro che aumentare il senso di inadeguatezza a rivestire un ruolo così importante. Si ha paura di essere cattive madri, di non essere in grado di gestire tante responsabilità.

Anche per il futuro padre, la situazione è molto complessa.

Mille paure e mille dubbi pervadono la mente. Ci si chiede se si sarà un bravo padre ed un bravo marito, emerge un forte senso di responsabilità relativo alla famiglia ed al suo sostentamento. Generalmente l’uomo sente che tutto l’aspetto economico e lavorativo è nelle proprie mani, mentre ci si sente impotenti riguardo l’accudimento del bambino appena nato. L'uomo può reagire buttandosi a capofitto nel proprio lavoro, trascurando la moglie in una fase in cui ha un grande bisogno di sostegno e di aiuto. Inoltre il padre può sentirsi a sua volta escluso dalla diade madre-figlio. E’ la mamma che allatta il neonato e lo cura maggiormente ed il senso di inadeguatezza ed impotenza del papà spesso è molto forte.

Affrontare queste problematiche sul nascere e ricevere un'adeguata preparazione è importante per poi creare le migliori condizioni possibili per affrontare un periodo così delicato.

In passato le conoscenze in proposito venivano tramandate da madre a figlia o da donna a donna: il momento dellla gravidanza , del parto e del puerpuerio erano considerati eventi cruciali nella vita di una donna. 

 

Oggi la vita di una donna è più complessa ed è meno concentrata sulla maternità, dunque ricevere adeguate informazioni in maniera personalizzata può diventare un valido supporto per affrontare la situazione. Inoltre, affidarsi ad uno psicologo all'emergere di chiare difficoltà post-partum può essere preventivo per lo sviluppo di una depressione post-partum e per evitare problemi nella crescita genitoriale.